Non so se vi sorprenderà o vi conforterà sapere che il problema più frequente in tema di sessualità è la diminuzione del desiderio sessuale (1). Vi potrebbe sorprendere perché se si pensa a quale possa essere il problema più frequente, in genere, ci si aspetta qualcos’altro. Invece vi potrebbe confortare sapere questo perché molto probabilmente è proprio il problema che state vivendo come coppia ed esserne a conoscenza non solo non vi fa sentire sbagliati, ma può anche darvi risposte e soluzioni.
Un’idea molto diffusa è che mentre gli uomini hanno un desiderio sessuale alto e costante, le donne presentano un desiderio sessuale inferiore e variabile. Per certi versi questo è vero, ma gli studi hanno confermato che non è così netta la separazione tra uomo e donna quando si parla di desiderio sessuale (2). Infatti, per quanto questa idea possa descrivere la realtà per la maggioranza della popolazione eterosessuale, non è la regola per tutte le coppie.
Forse questa è la realtà per la vostra coppia o forse no e siete una coppia in cui la donna ha maggiore desiderio sessuale dell’uomo oppure entrambi avete un livello di desiderio sessuale ridotto. Di qualunque caso si tratti, nessuno deve sentirsi sbagliato per il proprio desiderio sessuale. Tuttavia, se la differenza o la mancanza di desiderio sessuale sta avendo ripercussioni sul rapporto di coppia allora è giusto intervenire.
Ma cosa si può fare?
Bisognerebbe mettere da parte la pressione di “dover” desiderare il sesso per un po’ per concentrarsi sulla propria sessualità e poi su quella di coppia. Se il nostro obiettivo è incrementare il nostro desiderio sessuale, abbiamo bisogno di capire quali sono i “freni” che rallentano o bloccano del tutto la nostra energia sessuale così da concentrarci sugli “acceleratori” (3). I freni possono essere diversi ed estremamente personali, ma volendoli racchiudere in categorie possiamo individuare:
- ansia, depressione e stress
- traumi e abusi
- pornografia;
- scarsa autostima;
- il sesso come “dovere” (duty sex);
- pressione nel dover soddisfare determinate aspettative nostre o del coniuge (es. orgasmo, durata del rapporto, ecc.);
- dolori durante la penetrazione;
- vergogna e imbarazzo per tutto ciò che è legato alla sfera sessuale;
- disfunzioni sessuali e ormonali;
- non sentirsi considerato/a o essere in conflitto;
- mancanza di connessione emotiva;
- figli e obblighi quotidiani.
Quando sperimentiamo uno o più di questi elementi, è molto probabile che il sesso non sia più un qualcosa che scegliamo e che viviamo con piacere. Il contatto fisico non ha più un effetto eccitante o rilassante, anzi può esserci del tutto indifferente o addirittura infastidirci. Non ci sentiamo scelti oppure non ci sentiamo liberi di scegliere di essere lì presenti per il nostro coniuge e di conseguenza non si percepisce connessione emotiva. Non diamo più spazio alla vivacità e alle fantasie che invece possono avvicinarci ancora di più l’uno all’altra o – forse – ci rendiamo conto che alla vivacità e alle fantasie non abbiamo mai dato spazio.
A questo punto, molte coppie possono trovarsi a vivere una sorta di resistenza da parte del coniuge con desiderio sessuale minore verso quello con desiderio sessuale maggiore. Faccio un chiarimento importante per evitare fraintendimenti sull’uso della parola resistenza. Non dovrebbe essere necessario ribadirlo, ma purtroppo lo è: per nessuna ragione, circostanza, autorità o ruolo una persona deve essere o deve sentirsi costretta ad avere un rapporto sessuale. Non c’è giustificazione, interpretazione o motivazione che dovrà mai essere accettata per sostenere il contrario. Quindi, quando parlo di resistenza, non mi riferisco all’esprimere un rifiuto ad un rapporto sessuale, ma mi riferisco a un atteggiamento che adottiamo in vari contesti – compreso quello sessuale – come meccanismo consapevole o inconsapevole per affermare noi stessi – o almeno questo è quello che crediamo, ma di questo parlerò in un altro articolo.
Tornando a parlare del sistema di “freni” e “acceleratori” che influenzano il benessere della nostra vita sessuale, per rendere inefficaci i freni, penso sia ovvio che per alcuni sia necessario l’intervento di un professionista che ci aiuti a prenderci cura della nostra salute mentale e fisica. Mentre per altri serve smantellare concetti e pensieri disfunzionai legati alla nostra sessualità per rieducarci a una sessualità appagante, passionale e completa. È qui che entrano in gioco gli acceleratori che ci possono far riscoprire il potere del contatto fisico, il senso di appartenenza quando ci sentiamo scelti dall’altro e ci sentiamo liberi di scegliere l’altro, la profondità e l’unicità della connessione emotiva e gli effetti benefici di una sessualità vivace e piacevole.
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- www.psychologytoday.com/us/blog/i-hear-you/201808/12-sex-problems-most-often-discussed-in-psychotherapy
- Harris, E. A., Hornsey, M. J., Hofmann, W., Jern, P., Murphy, S. C., Hedenborg, F., & Barlow, F. K. (2023). Does Sexual Desire Fluctuate More Among Women than Men?. Archives of sexual behavior, 52(4), 1461–1478. https://doi.org/10.1007/s10508-022-02525-y
- Nagosky, E. (2015) Come as you are.

