Non-sexual touch e “duty sex”

Perché è così difficile desiderare il sesso pur amando il nostro coniuge? Semplice! Perché quando ci sentiamo in dovere di fare qualcosa non c’è passione, non c’è desiderio, non c’è spazio per sentirsi liberi. Lo percepiamo come un “ruolo” la cui responsabilità è evitare che il coniuge soddisfi il desiderio sessuale in altro modo, che si allontani emotivamente o che pensi di non essere amato. Ricordiamoci che l’amore non va molto lontano se spinto solo dalla paura di perdere l’altro o di non essere all’altezza delle aspettative altrui. 

Abbiamo visto che le cause di un desiderio sessuale ridotto o assente sono varie ed estremamente personali. Delle volte vanno affrontate con un professionista della salute mentale o fisica. Altre volte dobbiamo rieducarci a una sessualità consapevole e gratificante per dare spazio a entrambi i coniugi e cercando di costruire una vera e profonda intimità sessuale. Per farlo abbiamo bisogno di lavorare su noi stessi più che sul nostro coniuge.    

Pensiamo invece a quanto sarebbe differente l’intimità sessuale se ci sentissimo liberi di prendere l’iniziativa semplicemente perché vogliamo esprimere l’energia sessuale che abbiamo dentro o, al contrario, se ci sentissimo liberi di dire di no perché non sentiamo connessione in quel momento. È giusto fare entrambe le cose per sentirci liberi di voler migliorare l’esperienza sessuale. 

La strada che si consiglia di intraprendere la maggior parte delle volte è mettere da parte il sesso e concentrarsi sul “non-sexual touch” (1) attraverso diversi esercizi che hanno come scopo riscoprire il corpo l’uno dell’altra senza avere come fine il sesso. La cosa che amo di questi esercizi è che quando li spiego ai miei clienti la loro reazione è: “Ah, sembrano abbastanza semplici!” e puntualmente mi confermano che non lo sono perché richiedono impegno e consapevolezza, ma è per questo che fanno la differenza.  

Non-sexual touch significa trarre gioia, pace e piacere dai propri corpi e unirli in modo unico e potente con gesti semplici. Significa riscoprire l’emozione di toccare il corpo l’uno dell’altra con ammirazione e tenerezza, senza aspettative, dando spazio a un’esperienza sensoriale a 360° in maniera intenzionale. Significa scegliere di essere presenti nel qui e ora lasciando fuori ciò che ci distrae e che ci disconnette da noi stessi e dal nostro coniuge. Per farlo dovremo prendere consapevolezza dei nostri “freni” e lasciare andare la pressione esercitata su di essi per concentrarci invece sugli “acceleratori” (approfondisci). 

Questa non è la formula perfetta che può essere applicata in tutte le situazioni, ma il più delle volte è sufficiente perché la diminuzione o assenza del desiderio sessuale deriva dall’aver dimenticato – o non aver mai compreso – che l’intimità sessuale ha lo scopo di unire le anime di due persone, quindi corpo e spirito. Se non ci impegniamo a includere totalmente e incondizionatamente entrambi questi elementi, vivremo un’intimità parziale e potremo vivere una sorta di resistenza verso l’altro.    

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  1. Jakubiak, B. K., & Feeney, B. C. (2017). Affectionate Touch to Promote Relational, Psychological, and Physical Well-Being in Adulthood: A Theoretical Model and Review of the Research. Personality and social psychology review : an official journal of the Society for Personality and Social Psychology, Inc21(3), 228–252. https://doi.org/10.1177/1088868316650307